La Stroncatura

COSA È LA STRONCATURA?

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Sono davvero in pochi, ahimè a conoscere la stroncatura, infatti se non siete mai stati in Calabria difficilmente l´avrete mangiata e sicuramente non ne avete mai sentito parlare anche perché sono molti i calabresi stessi che non la conoscono. Veniva prodotta solo nella piana di Gioia Tauro ma oggi già si trova in tutto il territorio calabrese.

La stroncatura è un tipo di pasta chiamata anche la pasta dei poveri, perché nel passato veniva prodotta in casa utilizzando le “scopature” ovvero gli operai dei panifici raccoglievano da terra con la scopa appunto, tutti i residui ci farina e crusca che avanzavano dalla molitura del grano. Veniva grossolanamente ripulita e venduta, per ovvie ragioni a prezzi ridotti. Quando risultava eccessivamente scura e dal sapore acido si utilizzava per alimentari galline e maiali.

A mangiarla quasi giornalmente erano le famiglie povere, che per coprire il sapore a volte troppo forte e acido la condivano con acciughe, aglio o con del peperoncino calabrese.

Nel corso degli anni naturalmente è stata modificata mantenendo sempre un sapore e una callosità particolare attenendosi però alle più norme igieniche vigenti ed è proprio per questo che la possiamo trovare sulle tavole dei calabresi in più varianti, ma la ricetta classica sicuramente è quella con le alici e la mollica:

STRONCATURA ALICI E MOLLICA

 

Resa: 2 persone
Difficoltá: Facile
Tempo: 30 minuti

 

Occorrente:

  • 250 gr. di Stroncatura
  • Alici sott´olio
  • Pangrattato
  • 1 Spicchio d´aglio
  • Olive nere
  • Olio extra vergine d´oliva
  • Sale e peperoncino q. b.

 

In una padella abbastanza capiente mettiamo a rosolare il pangrattato  con un cucchiaio di olio extra vergine d´oliva, quando è ben dorato ritiriamolo dal fuoco e mettiamolo da parte. Mentre lasciamo a scaldare l´acqua per la pasta mettiamo in una padella l ´aglio a rosolare insieme alle acciughe mescolando di tanto in tanto finché le alici non si sfalderanno. Solo allora aggiungiamo le olive nere.  Aggiustate di sale e aggiungete del peperoncino rosso a vostro gusto.

Quando l´acqua starà bollendo mettiamo la stroncatura a cuocere  e appena pronta scoliamola e la saltiamo in padella con parte della mollica abbrustolita e le alici.

Dopo aver preparato i piatti spolverare la stroncatura con la restante mollica e buon appetito.

Curiosità: La stroncatura nel passato era la pasta dei poveri perché veniva prodotta in casa utilizzando le “scopature”  ovvero raccogliendo da terra i residui misti di farina e crusca durante le operazioni di molitura del grano.

 

I PERSONAGGI CALABRESI: NATUZZA EVOLO

 

Fortunata Evolo nasce il 23 Agosto 1924 a Paravati, in un caldissimo pomeriggio estivo dalla calabrese Filomena Maria Angela, mentre il padre Fortunato si trovava in Argentina dove andó in cerca di fortuna per sostentare la famiglia lasciata in Calabria ma da dove purtroppo non torno mai piú e dove sposandosi nuovamente crea una nuova famiglia.
La neonata nasce con le braccia incrociate e senza emettere alcun rumore, preoccupando tutti i presenti e i familiari, addirittura la zia Caterina ripeteva con insistenza di battezzare la bimba al piú presto perché sarebbe morta da li a poco ma fortunatamente quel presagio di morte non era reale.

La madre di Natuzza resta da sola a Paravati, con numerosi figli da accudire ma senza mai arrendersi si alza le maniche facendo i lavori più umili per dare dignitá alla famiglia. Natuzza aiuta sin da piccola la famiglia, accudendo i fratelli ed é proprio per questo non riesce a frequentare neanche la scuola dell´obbligo, restando quasi analfabeta. Compiuti i quattordici anni, anche lei inizia a lavorare per aiutare la famiglia. Inizia a lavorare come domestica a casa della famiglia Colloca. Ma dopo qualche tempo a causa di presunti visioni di persone morte, si ritira dal lavoro e nel 1941 Natuzza pensa di diventare suora, ma le viene quasi vietato proprio perché protagonista di questi fenomeni paranormali. Cosi la mamma Maria decide di farla sposare con il figlio di amici, un giovane falegname. E cosi il 14 agosto 1943 Natuzza si sposa con il giovane Pasquale Nicolace dalla quale ha cinque figli.


Sono molte le visioni e i colloqui che Natuzza Evoli ha con la Madonna, Gesú, angeli e defunti, la comparsa delle stimmate durante il periodo pasquale. Molti testimoni le attribuiscno il dono dell illuminazione diagnostica, cioé la capacitá di “leggere” il corpo delle persone e percepire eventuali malattie suggerendone la cura. Per molti anni Natuzza riceve a casa persone da tutto il mondo, chi con la richiesta di mettersi in contatto con i cari defunti e chi per chiederne la guarigione. Natuzza ha sempre aperto le braccia a tutti dando tanto conforto alle persone.
Nel 1987 fu proprio Natuzza che espresse il desiderio di costituire un’associazione con l’obiettivo di creare un santuario mariano, delle strutture per l’assistenza medica e centri per giovani, anziani, disabili.

 

 

Il 18 febbraio 1940 Padre Gemelli etichetta Natuzza come una ragazza ( allora diciassettenne ) con una personalità affetta da “sindrome isterica”, esortando parrocchiani e sacerdoti di Paravati a estraniarsi dal caso per sminuire la portata e aiutare cosi la ragazza a guarire e subito dopo infatti venne rinchiusa in manicomio per ordine dello stesso Padre Gemelli. Successivamente la Chiesa cambia decisamente il proprio atteggiamento verso Natuzza.
Fino al giorno della sua morte, il primo Novembre del 2009, decide di vivere nel nascondimento, ma sempre e fino alla fine cerca di dare conforto a tutti coloro che vanno per visitarla, cercando di avvicinare i giovani a Dio cambiando vita.
Sono ancora oggi moltissimi i fedeli che vanno in pellegrinaggio in Calabria per chiedere grazie e benedizioni.

 

I PERSONAGGI CALABRESI: GIANNI VERSACE

 

 

Gianni Versace  nasce a Reggio Calabria, il 2 dicembre 1946 ed è già da bambino che inizia ad avere i primi contatti col mondo della moda lavorando all´interno dell’atelier della madre vicino al Duomo di Reggio Calabria.

Ed è nel 1972 ancora giovane che Gianni si trasferisce a Milano ed è proprio qui che rapidamente inizia a lavorare come disegnatore d’abiti, creando le prime collezioni per Genny, Complice e Callaghan e solo dopo pochi anni, già nel 1975 presenta la sua prima collezione di abiti in pelle per Complice e il 28 marzo 1978 al Palazzo della Permanente, a Milano, Gianni Versace presenta la sua prima collezione donna firmata Santo Versace ed è nello stesso anno che apre, sempre a Milano, in Via della Spiga il primo negozio Versace. Di qui in poi, quella del Gruppo Gianni Versace è la storia di un’ascesa irresistibile che l’ha portato a conquistare stabilmente le posizioni di vertice del mondo della moda.

L’anno seguente Versace inizia una collaborazione fortunata con il fotografo americano Richard Avedon, quindi — primo di una lunga serie di riconoscimenti nella sua carriera — nel 1982 vince l’Occhio d’Oro come “migliore stilista 1982/83 collezione autunno/inverno donna”. In questo periodo Versace introduce quegli elementi metallici che diventeranno poi un classico della sua produzione.

Per le sfilate e per le sue campagne pubblicitarie Versace si é sempre affidato ai più fotografi piú famosi ( oltre a Richard Avedon Bruce Weber e Steven Meisel) e delle migliori modelle del momento, vediamo sfilare per lui Claudia Schiffer, Linda Evangelista, Naomi Campbell, Yasmeen Ghauri, Christy Turlington, Stephanie Seymour, Cindy Crawford e tante altre.
Nella vita privata Gianni Versace era legato sentimentalmente fino alla morte al ex modello e stilista Antonio D’Amico. I due hanno vissuto a Miami, nella lussuosa villa degli anni trenta, Casa Casuarina, acquistata nel 1992 per 10 milioni di dollari e sulla quale Versace investì oltre 33 milioni di dollari per la ristrutturazione.

 

 

La villa di Miami di Versace e D’Amico fu poi venduta nel 2000 a Peter Loftin, che la trasformò in un hotel di lusso ma dodici anni dopo viene nuovamente messa in vendita per 125 milioni di dollari.

Quel maledetto 15 luglio 1997 Versace viene assassinato proprio davanti la villa, sui scalini da uno squilibrato, un certo Andrew Cunanan, un tossicodipendente, serial killer ricercato dalla polizia statunitense già da tempo. Dopo una misteriosa fuga Cunanan si uccide prima di essere catturato.

 

Stocco alla Mammolese

 

Resa: 4 persone

Difficoltá: Media

Tempo: 45 minuti

 

 

Occorrente:

 

In un tegame capiente possibilmente di terracotta fate soffriggere nell´olio extra vergine d´oliva la cipolla precedentemente affettata. Quando è ben dorata aggiungete i pomodori pelati e lasciate cuocere a fuoco dolce per cinque minuti circa. Aggiungente le patate che avrete tagliato a spicchi e dopo cinque minuti circa aggiungente anche lo stocco a pezzi. Dopo qualche minuto potete versare nel tegame anche le olive e i peperoni tagliati a pezzi. A questo punto potrete assaggiare e regolare di sale.

Lasciate andare per altri venti minuti sempre a fuoco molto dolce senza mai mescolare ma solo agitando il tegame con decisione. Passati i venti minuti potete levare la pentola dal fuoco e lasciare riposare per qualche minuto. Servire quando ancora il pesce stocco è caldo.

 

Consiglio: Provate ed eventualmente regolate di sale solo dopo aver aggiunto il pesce stocco !

Curiosità: In Calabria, ritroviamo lo stocco in tantissime ricette differenti: si può cucinare con i funghi, con i fagioli, ad insalata con del succo di limone e prezzemolo e in tanti altri modi diversi, ma sicuramente il più importante è lo stocco alla Mammolese. Ed è proprio a Mammola, in provincia di Reggio Calabria, paese famoso per la lavorazione artigianale di questo prodotto che il merluzzo essiccato, rinvenuto in acqua trova collocazione in un piatto senza eguali. Nel borgo medievale di Mammola, dal 1979 ogni anno, il 9 agosto si tiene una sagra dedicata a questo piatto.

Polpette di Melanzane

 

polpette di melanzane

Resa: 4 persone
Difficoltá: Media
Tempo: 40 minuti + 1 h di riposo

 

Occorrente:

  • 2 Melanzane di grandi dimensioni
  • 1 Uovo
  • Basilico e Prezzemolo
  • Pan grattato
  • Parmigiano
  • Sale, aglio, pepe nero e olio q. b.

 

Per la panatura

 

  • 1 Uovo
  • Pangrattato q.b.
  • Farina q.b.
  • Olio per friggere

 

 

 

Tagliate le melanzane a cubi e fatele cuocere in una padella antiaderente insieme ad uno spicchio d’aglio sminuzzato, olio e sale. Lasciatele andare per circa 15 minuti e quando saranno cotte, toglietele dal fuoco e lasciatele raffreddare.

Una volta a temperatura ambiente mettetele nel mixer con prezzemolo, basilico e pepe nero frullate il tutto e poi aggiungete  l’uovo e frullate ancora un po.

Togliamo il composto dal robot e mettiamo in una ciotola abbastanza capiente. Aggiungiamo poco alla volta fino ad ottenere un composto sodo  il pangrattato e parmigiano grattugiato a piacimento. Quando pronto lasciatelo riposare in frigo per almeno un ora.

Passata un ora prendete l’impasto, con le mani formate delle palline della grandezza che preferite ( potete schiacciarle leggermente per facilitarne la frittura) e una volta creata la polpetta,  passatela nella farina, poi nell’uovo sbattuto e dopo nel pangrattato. Andate avanti cosi fino a finire il composto, dopodiché possiamo friggerle in abbondante olio caldo girandole di tanto in tanto

 

Consiglio: Anziché friggere le melanzane , potete tagliarle in 4 parti e farle bollire.

Dal peperoncino un’arma contro l’obesità: la molecola “piccante” brucia i grassi

Articolo tratto da TGcom24

I ricercatori dell’Università del Wyoming hanno scoperto la proprietà della capsaicina di accelerare il metabolismo dei lipidi e di innescare la perdita di peso

 

peperoncino

I Caraibi italiani in Calabria: Le 10 spiagge più belle della Calabria.

Articolo tratto da sito: www.corrieregiornaliero.altervista.org

Con i suoi 780 km di costa distribuiti fra il Mar Ionio ed il Mar Tirreno, la Calabria riesce ad accontentare tutti: dagli amanti delle spiagge di sabbia finissima a chi preferisce le scogliere, da chi vuole divertirsi negli stabilimenti più affollati, a chi invece ama esplorare le spiagge più nascoste e meno frequentate.

Ma quali sono le spiagge più belle della costa calabrese? Abbiamo selezionato le nostre 10 spiagge preferite e ve le presentiamo in questo articolo; per evitare di fare una classifica, le abbiamo messe in ordine alfabetico.

Caminia

A metà strada fra Catanzaro e Soverato, lungo la costa Jonica del golfo di Squillace, Caminia è una meta molto frequentata dai giovani che preferiscono una vacanza dinamica. La spiaggia è sabbiosa con grani di dimensioni medio piccole, il mare è trasparente e pulito.

Capo Rizzuto

L’area protetta di Capo Rizzuto è una delle aree più affascinanti di tutto il Mediterraneo. Il mare meraviglioso e la vicinanza con alcuni siti storici importanti, la rendono una delle località di amate della Calabria.

Capo Vaticano

Secondo la rivista francese “Les Grands Voyageurs”, Capo Vaticano è la terza spiaggia più bella d’Italia e tra le 100 spiagge più belle del mondo. Il mare turchese di Capo Vaticano si insinua tra le scogliere circondate dalla macchia mediterranea. Alcune delle piccole spiagge diffuse lungo la costa, sono raggiungibili solo via mare o attraverso sentieri impervi. Inoltre, Capo Vaticano è il luogo ideale per gli amanti delle immersioni subacquee.

Copanello di Staletti

Nel cuore della Costa degli Aranci, a pochi chilometri da Catanzaro e Soverato troviamo Copanello. La spiaggia e le scogliere sono una splendida cornice per chi vuole trascorrere una vacanza all’insegna del relax.

Diamante

Incantevole centro balneare della riviera dei cedri, Diamante è una delle perle del tirreno cosentino; dispone di 8 km di spiaggia di sabbia fine alternata a tratti di scogliera. Il mare è cristallino ed i fondali ricchi di vegetazione; davanti alla spiaggia di Diamante si staglia la suggestiva isola di Cirella.

 

 

Roccella Jonica

Roccella Jonica è caratterizzata da una spiaggia di finissima sabbia bianca che si affaccia su un mare cristallino ed incontaminato. È una delle tre località calabresi ad avere ottenuto la bandiera blu anche nel 2013.

Roseto Capo Spulico

Roseto Capo Spulico è una splendida località balneare dell’alto Jonio cosentino, particolarmente famosa per l’attenzione alla tutela dell’ambiente ed alla conservazione del paesaggio. Sul Promontorio di Cardone, a picco sul mare, c’è il Castello della Pietra, di epoca normanna.

San Nicola Arcella

La Spiaggia di San Nicola Arcella si affaccia sulla costa tirrenica tra Praia a Mare e Scalea, nel golfo di Policastro; è caratterizzata da un litorale di sabbia grigia, bagnato da un mare cristallino. La spiaggia si affaccia sull’inconfondibile sagoma dell’isola di Dino ed è protetta dai venti da una magnifica cornice di montagne.

Soverato

Situato nella parte meridionale del Golfo di Squillace, Soverato è il polo turistico più importante della costa jonica. La spiaggia è bianca e sabbiosa, l’acqua azzurra e limpida lascia intravedere il fondale anche a notevole profondità.

Tropea

Tra le località marittime più conosciute e più frequentate della Calabria, Tropea è perfetta per chi ama le spiagge di sabbia e gli stabilimenti più attrezzati. Il litorale di questo tratto di costa ha sabbia bianca e fine ed alte scogliere bagnate da un mare azzurro e limpido: un paradiso per tutti gli amanti del mare e della natura.

Queste sono tra le 10 spiagge migliori della bellissima Calabria e ce ne sono molte altre!

Devi andare in vacanza quest’estate? ORA SAI DOVE ANDARE.

EXPO: Da maggio a ottobre aumentano i collegamenti aerei tra Milano e Reggio Calabria per visitare i Bronzi di Riace

da www.citynow.it/ViewArticolo.aspx?id=4038

 

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Il 24 febbraio a Roma il Sindaco Giuseppe Falcomatà ufficializzerà la stipula della convenzione che prevede l’aumento dei collegamenti aerei tra Milano e Reggio Calabria durante i sei mesi dell’EXPO, nonché il biglietto gratuito per il Museo Archeologico della Magna Grecia per i turisti che si troveranno in Italia in occasione dell’Esposizione Universale 2015.

Il tutto, di concerto tra l’Amministrazione Comunale con Alitalia e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Il tema proposto da EXPO 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita” è, infatti, una grande occasione per tutta l’Area Metropolitana dello Stretto che, con il suo patrimonio storico, artistico, culturale, botanico, archeologico, enogastronomico ed etno-antropologico, può diventare un itinerario unico per veicolare grandi flussi turistici nell’immediato e per fidelizzarli nel futuro, nonché un’occasione irripetibile per consacrare i Bronzi di Riace quali “icone mondiali”.

Nell’ottica di questo appuntamento, il Primo cittadino ha promosso, nella giornata di martedì, un tavolo tecnico di confronto tra soggetti istituzionali, forze economiche e sociali, con lo scopo di giungere alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa atto a sperimentare la realizzazione di interventi integrati nell’ambito della programmazione turistico-culturale della Città Metropolitana. Il Sindaco ha voluto incontrare le categorie, le associazioni e le organizzazioni che operano in città, tutte le energie positive per attivare una rete tra esse in modo da saper accogliere il turista, mettendo a punto un pacchetto per far apprezzare il nostro patrimonio.

Entusiastica la partecipazione da parte di tutti i partecipanti al Tavolo tecnico. Il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, i sindaci dell’area grecanica e dello stretto, la Coldiretti, la Confindustria, Confcommercio, Camera di Commercio, l’Università Mediterranea, la Soprintendenza, Casartigiani, il Presidente dell’Ente Parco Aspromonte, l’Assobalneari, i rappresentanti di B&B ed albergatori, i tassisti, nonché l’ATAM: tutti si sono detti concordi nell’organizzare al meglio l’accoglienza dei turisti che visiteranno Reggio Calabria, attraverso percorsi in particolare enogastronomici come da tema dell’EXPO, a sostegno dei prodotti tipici della nostra terra.

«Dobbiamo rendere la nostra città e tutta l’area metropolitana dello Stretto – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Falcomatà- attrattiva per gli innumerevoli turisti che giungeranno in Italia in occasione dell’EXPO. Lo dobbiamo fare puntando su ciò che ci differenzia e ci rende unici rispetto alle altre città: i Bronzi di Riace, il bergamotto, il paesaggio, è intorno a questo che bisogna far ruotare un circuito che metta in rete le strutture ricettive, gli alberghi, i ristoranti, i B&B, in modo da offrire una proposta unica. È un banco di prova importante per dare risalto alla nostra storia, alla nostra cultura e concretizzare la vocazione turistica del nostro territorio».

Frittelle di fiori di zucca ( Frittelle i sciuriddi )

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Resa: 3 persone

Difficoltà : Facile

Tempo: 40 minuti  

Occorrente:

  •  20 Fiori di zucca
  • 100 gr. di farina
  • 20 gr, di Formaggio Pecorino
  • 20 gr. di Formaggio Parmigiano
  • Prezzemolo q.b.
  • La punta di un cucchiaino di Bicarbonato
  • Sale e pepe q.b.
  • Olio di semi di girasole per friggere.

Lavate i fiori di zucca, privateli del gambo e del pistillo. Asciugateli bene in qualche scottex dopodiché procedete a tagliarli a pezzetti grossolani.

Per preparare la pastella versiamo in un contenitore la farina, il formaggio Pecorino, il formaggio Parmigiano, un pizzico di pepe nero e mescolate il tutto aiutandovi con una forchetta. Aggiungiamo i fiori di zucca ed il prezzemolo precedentemente sminuzzato. Mescolate aggiungendo poco alla volta dell’acqua fino ad ottenere un composto cremoso che non deve mai essere troppo liquido. Assaggiate e regolate di sale. Aggiungete il bicarbonato e mescolate ancora un pó! coprite il contenitore con della pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per mezz´ora circa.

Fate scaldare abbondante olio di semi di girasole in una padella: quando arriverà a temperatura (fate la prova dello stecchino o con una goccia dell´impasto) riempite un cucchiaio di pastella e lasciatela cadere dolcemente dentro la padella. Se la padella lo permette friggete più frittelle allo stesso tempo. Dopo poco giratele in modo tale da friggere entrambe le parti. Quando saranno dorate, toglietele e lasciateli asciugare in un foglio di scottex !

Consiglio: Fate attenzione quando salate in quanto nell´impasto vi è il formaggio

Cipolla caramellata

 

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Resa: 2 persone

Difficoltà : Facile

Tempo: 30 minuti  

Occorrente:

  •  450 gr. di cipolle rosse di Tropea
  • 60 ml di olio extra vergine di oliva
  • 60 ml di aceto di vino rosso
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • sale e pepe q.b.

Dopo aver privato le cipolle rosse di tropea della camicia più esterna e fine, tagliamole grossolanamente. Mettiamo l´olio extra vergine di oliva dentro una padella abbastanza grande da contenere il tutto. Aggiungiamo le cipolle di tropea e lasciamo andare il tutto per ci 10 minuti o fino a quando le cipolle avranno raggiunto un colore dorato possiamo aggiungere lo zucchero, il sale, il pepe e l´aceto.

Lasciamo cuocere ancora 10 minuti fino a quando le cipolle non avranno raggiunto una consistenza morbida.

Sono ottime per condire la pizza o su dei semplici crostini come antipasto. Ma anche come accompagnamento della carne e degli hamburger dei nostri bambini.